In breve
Non pagare dal collegamento ricevuto.
Il 4 agosto 2026 CERT-AGID ha segnalato una campagna di phishing che usa il nome della Polizia di Stato e la grafica di pagoPA. La falsa pagina mostra una multa da 42 euro e chiede numero della carta, scadenza e CVV. I domini individuati sono stati segnalati per la disattivazione, ma lo stesso schema può ricomparire con indirizzi diversi.
Fonte primaria controllata. I dettagli della campagna provengono dall’avviso pubblicato da CERT-AGID il 4 agosto 2026.
Cosa sta succedendo
CERT-AGID ha rilevato siti che imitano un portale della Polizia Stradale. L’indirizzo contiene la parola “poliziadistato”, ma usa un’estensione diversa e non appartiene ai canali istituzionali.
La pagina chiede prima la targa del veicolo e il codice fiscale del proprietario. Mostra poi una presunta violazione del Codice della Strada “in attesa di pagamento”, con un importo scontato di 42 euro e un richiamo al pagamento entro 15 giorni.
Il passaggio successivo riproduce la grafica di pagoPA, ma la navigazione rimane sul dominio fraudolento. Dopo l’indirizzo email vengono richiesti nome dell’intestatario, numero della carta, data di scadenza e CVV: l’obiettivo è sottrarre dati personali e di pagamento.
Come riconoscerla
- L’indirizzo non è istituzionale. La presenza di parole come “poliziadistato” o “pagopa” nel dominio non prova che il sito sia autentico. Controlla l’indirizzo completo, soprattutto ciò che compare subito prima dell’estensione.
- Ti mette fretta. Lo sconto e la scadenza ravvicinata servono a farti pagare prima di verificare. L’urgenza da sola non dimostra una truffa, ma è un motivo per interrompere il percorso ricevuto.
- Il finto passaggio a pagoPA non cambia sito. La grafica cambia, ma l’indirizzo fraudolento resta lo stesso.
- Chiede tutti i dati della carta. Numero, scadenza e CVV vengono raccolti al termine della procedura insieme a targa, codice fiscale ed email.
Come verificare una vera multa
Non usare il link ricevuto
Chiudi il messaggio e non telefonare a eventuali numeri riportati al suo interno. Non basta che la pagina mostri loghi ufficiali o il lucchetto del browser.
Apri direttamente i canali ufficiali
Controlla l’App IO e l’area personale del Servizio Notifiche Digitali digitando tu l’indirizzo. SEND può inviare comunicazioni anche a una PEC intestata al destinatario o tramite raccomandata cartacea.
Contatta l’ente indicato nel verbale
Cerca il recapito sul sito ufficiale dell’ente, senza copiarlo dal messaggio sospetto. Fornisci solo il numero dell’eventuale verbale o avviso necessario alla verifica.
Hai già inserito i dati?
- Solo targa, codice fiscale o email: interrompi la procedura e presta attenzione a nuovi messaggi costruiti con quei dati. Non confermare altre informazioni.
- Dati della carta: chiama immediatamente la banca o l’emittente usando il numero ufficiale presente sull’app o sul retro della carta. Chiedi il blocco e il controllo delle operazioni.
- Pagamento già eseguito: contatta subito la banca per verificare se l’operazione può essere bloccata o contestata. Conserva messaggio, indirizzo del sito, ricevute e schermate per la segnalazione alle autorità.
Come segnalarla
Puoi inoltrare il messaggio sospetto a truffe@pagopa.it e a malware@cert-agid.gov.it. Non includere password, codici temporanei o il numero completo della carta.
Trasparenza
Fonti verificate
Aggiornamenti e correzioni
Nessuna correzione al momento. Per segnalare un errore o un aggiornamento scrivi a redazione@hackerino.it.
Aiuta la redazione
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Puoi inviarci una segnalazione evitando password, dati completi della carta e altri documenti riservati.