Truffe · Bonus e INPS

Il bonus carburante INPS da 300 euro ricevuto via SMS è una truffa.

Il falso “accredito rapido” non versa denaro sulla carta: ne raccoglie numero, scadenza e CVV.

In breve

Non richiedere il bonus dal collegamento ricevuto.

Il 15 maggio 2026 CERT-AGID ha segnalato una serie di SMS che usano il nome INPS e promettono 300 euro per l’aumento del prezzo del carburante. In quattro giorni sono state rilevate 14 campagne su domini diversi. La procedura serve a rubare dati personali e della carta.

Verificato

Fonti istituzionali controllate. La campagna è documentata da CERT-AGID; le regole per riconoscere le comunicazioni autentiche provengono da INPS.

Come funziona

L’SMS annuncia un sussidio per compensare l’aumento di benzina e diesel e invita ad aprire un collegamento. La pagina, visibile soprattutto da smartphone, riproduce la grafica mobile di INPS e mostra un termine ravvicinato per creare urgenza.

Dopo nome, indirizzo, CAP e telefono compare una schermata di “accredito rapido sulla carta”. Per ricevere i presunti 300 euro vengono richiesti nome del titolare, numero della carta, data di scadenza e CVV. Sono gli stessi dati che possono essere usati per tentare addebiti non autorizzati.

I segnali da riconoscere

Come controllare un vero aiuto INPS

  1. Chiudi il messaggio

    Non rispondere e non usare il link. Anche se il mittente appare “INPS”, un SMS può essere falsificato o inserito in una conversazione esistente.

  2. Apri direttamente inps.it

    Digita tu l’indirizzo, accedi a MyINPS o usa l’app ufficiale. Le prestazioni e le relative modalità sono pubblicate nei canali istituzionali.

  3. Chiedi conferma all’Istituto

    In caso di dubbi usa il Contact Center o una sede INPS, cercando i recapiti sul sito ufficiale.

Hai già compilato il modulo?

  • Hai fornito dati personali: interrompi la procedura. Diffida di telefonate successive che dimostrano di conoscere nome, indirizzo o presunto bonus.
  • Hai inserito la carta: contatta immediatamente la banca tramite il numero ufficiale, chiedi il blocco o la sostituzione e controlla i movimenti.
  • Hai comunicato un codice OTP: informa la banca con urgenza: il codice potrebbe aver autorizzato un’operazione.
  • Vedi un addebito: segnalalo subito alla banca e conserva SMS, URL e schermate per l’eventuale denuncia.
Apri la guida di primo intervento

Come segnalarlo

Puoi inoltrare l’SMS a malware@cert-agid.gov.it. Evita di trasmettere password, codici temporanei o il numero completo della carta.

Trasparenza

Fonti verificate

Aggiornamenti e correzioni

Nessuna correzione al momento. Per segnalare un errore scrivi a redazione@hackerino.it.

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