Truffe · WhatsApp

“Prestami dei soldi”: la richiesta può arrivare da un account WhatsApp rubato.

Il nome e la foto sono quelli di una persona che conosci. Ma a scrivere potrebbe essere un truffatore.

In breve

Non rispondere con un pagamento: telefona alla persona.

Il 5 febbraio 2026 CERT-AGID ha segnalato un aumento dei messaggi WhatsApp inviati da account compromessi. Il truffatore contatta amici e familiari della vittima e chiede denaro con urgenza, facendo leva sulla fiducia già associata a quel profilo.

Verificato

Fonte primaria controllata. Dinamica e indicazioni provengono dall’avviso pubblicato da CERT-AGID e dal Centro assistenza ufficiale di WhatsApp.

Perché il messaggio sembra credibile

La richiesta arriva da una conversazione reale, con il nome e la foto di un contatto conosciuto. Il testo parla spesso di una spesa imprevista, cure mediche o problemi con la carta e chiede un trasferimento immediato. Non è necessariamente il telefono della persona a essere stato rubato: il criminale può mantenere una sessione collegata tramite WhatsApp Web o un altro dispositivo.

Una risposta coerente o la conoscenza di qualche dettaglio personale non bastano a provare l’identità. Chi controlla l’account può leggere parti delle conversazioni e usare le informazioni disponibili per rendere la storia più convincente.

I segnali più importanti

Cosa fare prima di pagare

  1. Chiama il contatto

    Usa la normale chiamata telefonica o incontralo di persona. Non limitarti a una chiamata WhatsApp avviata dalla stessa chat compromessa.

  2. Fai una domanda verificabile

    Se non risponde, contatta un familiare comune. Non inviare documenti, codici o schermate per dimostrare la tua disponibilità.

  3. Segnala e avvisa

    Se confermi il furto dell’account, avvisa subito la persona e gli altri contatti comuni usando un canale diverso.

È il tuo account a essere compromesso?

  • Apri Dispositivi collegati: disconnetti tutte le sessioni che non riconosci, comprese quelle di WhatsApp Web.
  • Controlla anche le chat archiviate: il truffatore potrebbe aver scritto a contatti che consulti raramente.
  • Attiva la verifica in due passaggi: imposta un PIN e associa un indirizzo email che controlli.
  • Avvisa i contatti: comunica che le richieste di denaro inviate dal tuo account non erano autentiche.
  • Se hai già pagato: contatta immediatamente la banca o il servizio usato per verificare se il trasferimento può essere bloccato o richiamato.
Apri la guida di primo intervento

Trasparenza

Fonti verificate

Aggiornamenti e correzioni

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